La risposta breve è la seguente: il private equity (PE) vuole investire in attività che abbiano un potenziale di crescita significativo ("upside potential"), la capacità di preservare la propria posizione di mercato e la necessaria resilienza in caso di deterioramento delle condizioni di mercato ("downside protection").
Questo perché? Perché un investitore PE mira ad accrescere il valore di un'attività, solitamente raddoppiando o triplicando i profitti nell'arco di 3-5 anni rispettivamente.
Ma in che modo le società PE misurano la crescita e la resilienza?
Indicatori di crescita
Management affidabili: gli investitori PE non gestiscono aziende, bensì si limitano ad assisterne i dirigenti affinché producano un piano di crescita che tutte le parti possano sottoscrivere. Per questo cercano team che dimostrino di avere esperienza e un giusto mix di competenze, determinazione e ambizione.
Un passato contraddistinto dalla crescita: nonostante sia vero che le performance passate non sono garanzia assoluta di successo nel futuro, si tratta comunque di un segnale importante. È per questo che le società PE investono tempo e denaro per effettuare verifiche sulle prestazioni dell'azienda nel tempo.
Un investitore di private equity vorrà accrescere il valore di un'attività, solitamente raddoppiando o triplicando i profitti nell'arco di 3-5 anni.
Un end market interessante e in crescita: alle società di private equity piacciono le aziende che operano su mercati in crescita. Prevedibilmente, i mercati ad alto tasso di crescita (dove la torta si fa sempre più grande) favoriscono la crescita, anche rapida, al contrario di settori stagnanti o in declino. Gli investimenti PE hanno una durata tipica di 3-5 anni, per cui le prospettive a medio e lungo termine contano parecchio.
Scalabilità: le aziende in grado di crescere in modo più rapido ed efficiente valgono di più.
Misure per la resilienza
Profitti di qualità elevata: le aziende con entrate fisse e prevedibili che si trasformano in profitti e liquidità in modo celere e regolare avranno, agli occhi degli investitori, un potenziale di guadagno più affidabile e di qualità superiore. Solitamente, le società PE tengono conto dei dati relativi agli ultimi tre anni per valutare la qualità dei guadagni dell'azienda nel tempo.
Barriere all'ingresso più alte: più l'ingresso sul mercato risulta difficile per un concorrente, più è probabile che l'azienda sarà resiliente. Queste barriere possono consistere in tecnologie o proprietà intellettuali di valore, rapporti consolidati con la clientela o accreditamenti di settore.
Un end market interessante e in crescita: alle società di private equity piacciono le aziende che operano su mercati in crescita. Prevedibilmente, i mercati ad alto tasso di crescita (dove la torta si fa sempre più grande) favoriscono la crescita, anche rapida, al contrario di settori stagnanti o in declino. Gli investimenti PE hanno una durata tipica di 3-5 anni, per cui le prospettive a medio e lungo termine contano parecchio.
Scalabilità: le aziende in grado di crescere in modo più rapido ed efficiente valgono di più.
Misure per la resilienza
Profitti di qualità elevata: le aziende con entrate fisse e prevedibili che si trasformano in profitti e liquidità in modo celere e regolare avranno, agli occhi degli investitori, un potenziale di guadagno più affidabile e di qualità superiore. Solitamente, le società PE tengono conto dei dati relativi agli ultimi tre anni per valutare la qualità dei guadagni dell'azienda nel tempo.
Barriere all'ingresso più alte: più l'ingresso sul mercato risulta difficile per un concorrente, più è probabile che l'azienda sarà resiliente. Queste barriere possono consistere in tecnologie o proprietà intellettuali di valore, rapporti consolidati con la clientela o accreditamenti di settore.
Conoscenze
Non ci nascondiamo dietro a tecnicismi e complessità. Miriamo piuttosto a svelare tutti i segreti dell'ambito M&A, illuminando il cammino con analisi chiare, semplificando il processo e fornendo informazioni decisive.