Dopo qualche anno caratterizzato dalla volatilità, i dealmaker sono entrati nel 2025 con cauto ottimismo. I tassi di interesse sembravano destinati a diminuire, l'inflazione stava lentamente tornando sotto controllo, segnando un ritorno della fiducia, anche se non uniforme tra settori e aree geografiche. Sei mesi dopo, quell'ottimismo si è trasformato in un vero e proprio slancio, con acquirenti e venditori che sono tornati a negoziare, strategie che si sono adeguate e valutazioni che mostravano i primi segnali di ripresa.
Nonostante il mercato presenti ancora alcune complessità, la prima metà dell'anno ha confermato che le fusioni e le acquisizioni sono molto attive e sempre più influenzate da discipline, specializzazioni e trasformazione digitale.
Geopolitica e regolamentazione: ostacoli e opportunità ancora presenti
Il contesto globale rimane complesso. L'incertezza politica, compreso il conflitto in corso in Ucraina, continua a imporre cautela. Eppure, i cambiamenti normativi influenzano le tempistiche delle trattative e i pool di acquirenti. La direttiva NIS2 dell'UE e il più rigoroso screening degli investimenti diretti esteri stanno creando nuovi ostacoli alla conformità che possono rallentare le operazioni o limitare gli acquirenti idonei, in particolare per le attività in settori sensibili.
L'effetto dei tassi di interesse: il ritorno della fiducia
I fattori macroeconomici hanno continuato a svolgere un ruolo centrale nel plasmare l'attività di deal making. Dopo la forte inflazione e i rialzi dei tassi d'interesse del 2023, la prospettiva di un calo dei tassi nel 2025 ha giocato un ruolo fondamentale, soprattutto per il private equity, che ha osservato da vicino le condizioni dei finanziamenti.
In tutta l'Europa settentrionale, in particolare nel Regno Unito e in Danimarca, la stabilità del contesto politico e la maggiore visibilità sull'andamento dei tassi hanno contribuito a ristabilire la fiducia. Ciò si è tradotto in un maggior numero di trattative, con acquirenti sia strategici sia finanziari più disposti a mettersi in gioco, anche se i cicli decisionali rimangono più lunghi rispetto ai mercati precedenti al 2022.
"L'accesso ai finanziamenti è un fattore chiave. Quando si prevede un calo dei tassi di interesse, ciò porta naturalmente a una maggiore attività degli acquirenti."
Per Surland, Partner, Danimarca
Geopolitica e regolamentazione: ostacoli e opportunità ancora presenti
Il contesto globale rimane complesso. L'incertezza politica, compreso il conflitto in corso in Ucraina, continua a imporre cautela. Eppure, i cambiamenti normativi influenzano le tempistiche delle trattative e i pool di acquirenti. La direttiva NIS2 dell'UE e il più rigoroso screening degli investimenti diretti esteri stanno creando nuovi ostacoli alla conformità che possono rallentare le operazioni o limitare gli acquirenti idonei, in particolare per le attività in settori sensibili.
"Nel settore della difesa, stiamo assistendo a un'impennata anticiclica. Il riarmo della NATO e l'assertività sovrana stanno accelerando gli accordi, anche se ogni transazione si svolge ora sotto un microscopio geopolitico."
Chris Kodeck, Partner, Francia
Private equity: capitale da investire, regole da rispettare
Le società di private equity subiscono ancora la pressione volta agli investimenti e la liquidità rimane disponibile. Ma i comitati di investimento sono molto selettivi, più concentrati sui settori scelti e sulla resilienza, nel tentativo di bilanciare la necessità di investire con un ambiente decisionale più lento e tempistiche di uscita incerte.
Le strategie di buy-and-build continuano a dominare, soprattutto nei settori in cui le dimensioni e la specializzazione aggiungono un chiaro valore, come l'assistenza sanitaria, il software e la tecnologia industriale. Le società di private equity si affidano più che mai alle competenze settoriali, puntando su nicchie in cui possono differenziarsi.
"Il settore del private equity continua a essere fortemente interessato a concludere accordi, ma una maggiore due diligence per affrontare l'incertezza del mercato sta allungando sia i tempi per portare le imprese sul mercato sia il processo di approvazione degli investimenti dei fondi di private equity."
Marcus Archer, Managing Partner, Regno Unito
Trasformazione digitale: un fattore trainante e un filtro
La tecnologia continua a essere uno dei maggiori fattori di differenziazione nel valore e nell'esecuzione delle operazioni. L'intelligenza artificiale, l'automazione e l'infrastruttura cloud non solo stanno plasmando gli acquisti, ma anche cambiando il modo in cui vengono concluse le trattative.
Per gli acquirenti, la capacità digitale è ormai una delle principali considerazioni. Le aziende con tecnologia scalabile, automazione o IP integrato attirano molta attenzione. D'altra parte, le aziende senza una chiara roadmap digitale o con una scarsa sicurezza informatica sono sempre più viste come rischiose.
"Questo aspetto è particolarmente evidente nei settori tradizionali. La produzione, ad esempio, è sotto pressione per modernizzarsi. Le direttive come NIS2 stanno accelerando gli investimenti nella tecnologia operativa e nella sicurezza informatica, influenzando direttamente il modo in cui gli acquirenti valutano il valore a lungo termine."
Per Surland, Partner, Danimarca
Trasformazione digitale: un fattore trainante e un filtro
La tecnologia continua a essere uno dei maggiori fattori di differenziazione nel valore e nell'esecuzione delle operazioni. L'intelligenza artificiale, l'automazione e l'infrastruttura cloud non solo stanno plasmando gli acquisti, ma anche cambiando il modo in cui vengono concluse le trattative.
Per gli acquirenti, la capacità digitale è ormai una delle principali considerazioni. Le aziende con tecnologia scalabile, automazione o IP integrato attirano molta attenzione. D'altra parte, le aziende senza una chiara roadmap digitale o con una scarsa sicurezza informatica sono sempre più viste come rischiose.
"Questo aspetto è particolarmente evidente nei settori tradizionali. La produzione, ad esempio, è sotto pressione per modernizzarsi. Le direttive come NIS2 stanno accelerando gli investimenti nella tecnologia operativa e nella sicurezza informatica, influenzando direttamente il modo in cui gli acquirenti valutano il valore a lungo termine."
Per Surland, Partner, Danimarca
Stabilizzazione delle valutazioni e mantenimento delle quotazioni elevate per gli asset migliori
Sebbene i multipli medi non siano tornati ai massimi precedenti, la prima metà del 2025 ha portato maggiore stabilità. Nei settori di rilevanza strategica, come quello tecnologico e dei servizi alle imprese, la concorrenza è ripartita e gli acquirenti sono disposti a pagare di più per una maggiore qualità.
Gli acquirenti strategici sono stati particolarmente attivi. I loro orizzonti temporali più lunghi e l'attenzione all'ESG e all'integrazione digitale hanno garantito loro una posizione favorevole nelle transazioni, anche se gli sponsor finanziari mostrano maggiore cautela.
"Gli acquirenti strategici hanno preso il comando, sono meglio posizionati per implementare piani di crescita a lungo termine, tra cui ESG e digitalizzazione."
Axel Oltmann, Managing Partner, regione DACH
70 operazioni M&A per un valore totale di 2,8 miliardi di euro nel primo semestre del 2025
Le operazioni M&A transfrontaliere rimangono forti, soprattutto in Europa
L'attività di deal internazionali è rimasta resiliente nella prima metà del 2025, in particolare per quanto riguarda le operazioni di fascia media.
"Regno Unito, Paesi scandinavi, Francia e Irlanda continuano a primeggiare, mentre Spagna e Portogallo hanno registrato un notevole aumento degli stranieri." Bruce Weir, COO
Il settore alimentare e delle bevande è stato particolarmente attivo, guidato da strategie di consolidamento globale. Altrove, le motivazioni sono diverse: riforme fiscali, pianificazione delle successioni e rischi geopolitici stanno spingendo alcuni venditori a entrare nel mercato prima del previsto, in particolare nelle imprese a conduzione familiare.
Anche il private equity si sta concentrando verso le operazioni cross-border per sbloccare la crescita o uscire da posizioni preesistenti, spesso puntando su aree geografiche in linea con le strategie settoriali a lungo termine.
Strutturazione attorno all'incertezza e due diligence più approfondita
Un cambiamento evidente nel 2025 è stato l'uso diffuso della strutturazione creativa per colmare le lacune di valutazione. Gli earn-out, il rollover equity e i meccanismi basati sulla performance sono ormai soluzioni comuni per ridurre il rischio per entrambe le parti coinvolte nell'operazione.
Anche la due diligence è diventata più completa. Gli acquirenti approfondiscono ogni aspetto, dalla conformità ESG e la protezione della proprietà intellettuale all'esposizione al mercato del lavoro e alla digitalizzazione. Con un numero maggiore di operazioni transfrontaliere, l'attenzione si concentra maggiormente sui rischi locali e sulla conformità normativa.
Non si tratta più solo di numeri. La resilienza operativa e la capacità di adattarsi al futuro sono centrali.
Cambiamenti nella conclusione delle trattative
Dietro le quinte, la tecnologia sta rimodellando il modo in cui vengono eseguite le fusioni e le acquisizioni. L'intelligenza artificiale e l'automazione semplificano attività come la mappatura degli acquirenti, la gestione del flusso di lavoro e la condivisione delle conoscenze, soprattutto nelle operazioni transfrontaliere in cui collaborazione e velocità sono fondamentali.
Ma non si tratta solo di strumenti. La conoscenza del settore, il buon senso e la fiducia fanno ancora la differenza. Con l'aumentare della complessità delle operazioni di fusione e acquisizione, saranno i consulenti in grado di combinare efficienza e competenza ad aggiungere valore reale.
"Regno Unito, Paesi scandinavi, Francia e Irlanda continuano a primeggiare, mentre Spagna e Portogallo hanno registrato un notevole aumento degli stranieri."
Bruce Weir, COO
Guardando al futuro
La prima metà del 2025 ha dimostrato che, sebbene le fusioni e le acquisizioni si muovano ancora in un panorama complesso, le basi sono solide. Gli acquirenti e gli investitori sono più selettivi, ma restano attivi, soprattutto quando le operazioni sono in linea con la crescita strategica, la capacità digitale e il valore a lungo termine.
Il private equity continua a investire capitali, anche se con maggiore cautela, e gli acquirenti strategici stanno intensificando gli investimenti dove vedono sinergie e resilienza. Le valutazioni si stanno stabilizzando, le strutture delle operazioni si stanno evolvendo e la trasformazione digitale rimane sia un obiettivo sia uno strumento.
Mentre ci avviciniamo alla seconda metà dell'anno, l'attenzione rimarrà probabilmente sulla qualità rispetto alla quantità: aziende ben strutturate, solidità patrimoniale e un'attuazione ponderata saranno la chiave del successo in un mercato che premia la chiarezza e la fiducia.
Guardando al futuro
La prima metà del 2025 ha dimostrato che, sebbene le fusioni e le acquisizioni si muovano ancora in un panorama complesso, le basi sono solide. Gli acquirenti e gli investitori sono più selettivi, ma restano attivi, soprattutto quando le operazioni sono in linea con la crescita strategica, la capacità digitale e il valore a lungo termine.
Il private equity continua a investire capitali, anche se con maggiore cautela, e gli acquirenti strategici stanno intensificando gli investimenti dove vedono sinergie e resilienza. Le valutazioni si stanno stabilizzando, le strutture delle operazioni si stanno evolvendo e la trasformazione digitale rimane sia un obiettivo sia uno strumento.
Mentre ci avviciniamo alla seconda metà dell'anno, l'attenzione rimarrà probabilmente sulla qualità rispetto alla quantità: aziende ben strutturate, solidità patrimoniale e un'attuazione ponderata saranno la chiave del successo in un mercato che premia la chiarezza e la fiducia.
Transazioni
Non si tratta solo di numeri su un bilancio: le nostre transazioni rappresentano oltre 20 anni di impegno per il futuro dei nostri clienti. Li aiutiamo a cambiare le regole del gioco. Ancor prima che fosse pronto per essere cambiato.
Leading freight forwarder teams up with powerful global player
Adviser to Blue Equity and the owners on the sale of DTK Group to NTG Nordic Transport Group
Un nuovo percorso di crescita per il leader italiano dei pagamenti alternativi
Adviser di Investcorp nell’acquisizione di una quota di maggioranza di Epipoli, portfolio company di Bregal Milestone
Approfondimenti
Attraverso la lente di esperti del settore tecnologico globale con decenni di esperienza pratica, i nostri approfondimenti rivoluzionari rivelano informazioni esclusive, migliorando le tue conoscenze.