Il settore industriale e chimico ha registrato un altro anno positivo, sostenuto dal crescente interesse per asset solidi e di qualità, con una domanda strutturalmente sostenuta nel lungo periodo. Sebbene l’incertezza macroeconomica resti una costante, gli investitori sono sempre più selettivi nell’allocazione del capitale, privilegiando aziende con elevata visibilità degli utili ed esposizione a mercati in crescita strutturale.
In Europa, l’attività si è concentrata sui settori legati alle infrastrutture essenziali. Acqua, energia e connettività dei dati continuano ad attrarre investimenti significativi, sostenuti da quadri normativi di lungo periodo e programmi di spesa in conto capitale. Questi mercati offrono protezione dai ribassi e chiare prospettive di crescita, risultando particolarmente attrattivi in un contesto in cui la prevedibilità è sempre più importante.
Allo stesso tempo, si è registrato un allontanamento dai modelli di business più capital- ed energy-intensive. Gli investitori si concentrano su realtà asset-light, differenziate e orientate ai servizi, caratterizzate da margini più elevati e una maggiore capacità di gestire le pressioni sui costi.
“Stiamo osservando una domanda costante per le aziende caratterizzate da una solida resilienza, in particolare quelle legate ai settori prioritari delle infrastrutture, che offrono visibilità di lungo periodo sia sulla spesa sia sulla crescita.”
Klaus Hansted, Partner E Head of Industrials & Chemicals
Un panorama degli investitori in evoluzione
Uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi 12 mesi è stata la crescente convergenza tra investitori di private equity e infrastrutturali. I fondi infrastrutturali “core-plus”, sostenuti dalle ingenti somme di capitale raccolte negli ultimi anni, sono diventati sempre più attivi nel mid-market, entrando in diretta competizione con il private equity per gli asset in grado di offrire rendimenti stabili e di lungo periodo.
L’innovazione continua a rappresentare un elemento distintivo. Le aziende in grado di ampliare la propria offerta di servizi, rafforzare il proprio potenziale di crescita e adattarsi ai requisiti normativi sono quelle che suscitano il maggiore interesse da parte degli investitori.
“La tecnologia industriale è ormai presente in quasi tutte le aziende che incontriamo: non è più una nicchia, ma un elemento fondamentale per distinguersi e crescere.”
Klaus Hanstead, Partner E Head of Industrials & Chemicals
Questo ha ampliato la platea degli acquirenti e intensificato la concorrenza per le aziende di elevata qualità, in particolare quelle con ricavi ricorrenti e servizi essenziali. Allo stesso tempo, il private equity è tornato a concentrarsi sul settore, riconoscendo la relativa resilienza dei comparti industriali, considerati forse un investimento relativamente difensivo in un contesto di incertezza legata all’AI.”
Anche gli acquirenti strategici rimangono molto attivi, soprattutto in Nord America, dove vi è un forte interesse per gli asset europei. La combinazione di queste diverse categorie di acquirenti continua a sostenere processi competitivi e valutazioni solide per le opportunità più interessanti.
La tecnologia industriale e la transizione energetica guidano la domanda
La tecnologia industriale è ormai presente nella grande maggioranza delle aziende del settore. Quello che un tempo era considerato un sottosettore distinto è diventato una componente fondamentale, con digitalizzazione, automazione e capacità basate sui dati sempre più considerate uno standard.
Parallelamente, la transizione energetica sta riprendendo slancio. L’aumento dei prezzi dell’energia e le persistenti pressioni geopolitiche hanno riportato l’attenzione su ambiti quali l’efficienza energetica, lo stoccaggio e la distribuzione. Le tecnologie a supporto dei sistemi energetici decentralizzati, tra cui il teleriscaldamento e le soluzioni energetiche per le abitazioni, stanno guadagnando terreno, mentre i modelli di economia circolare risultano sempre più interessanti dal punto di vista commerciale.
L’innovazione continua a rappresentare un elemento distintivo. Le aziende in grado di ampliare la propria offerta di servizi, rafforzare il proprio potenziale di crescita e adattarsi ai requisiti normativi sono quelle che suscitano il maggiore interesse da parte degli investitori.
“La tecnologia industriale è ormai presente in quasi tutte le aziende che incontriamo: non è più una nicchia, ma un elemento fondamentale per distinguersi e crescere.”
Klaus Hanstead, Partner E Head of Industrials & Chemicals
Settori in evidenza: difesa, energia e servizi specializzati
Diversi sottosettori si sono distinti per gli elevati livelli di attività e di interesse da parte degli investitori:
- Aerospazio e difesa, sostenuti dall’aumento della spesa pubblica e dalla visibilità di lungo periodo dei programmi, oltre che dalla rapida innovazione nelle tecnologie industriali
- Energia e infrastrutture energetiche, in particolare quelle a supporto dei data center e della crescente elettrificazione in Europa
- Prodotti chimici speciali e distribuzione, dove le proposte a maggior valore aggiunto in mercati frammentati continuano ad attrarre strategie di consolidamento
- Servizi industriali e infrastrutturali, soprattutto le aziende con ricavi ricorrenti e legati a requisiti di conformità normativa
- Modelli Equipment-as-a-Service, che riflettono il passaggio verso attività orientate ai servizi e caratterizzate da un impiego limitato di asset e da forti barriere competitive
Si osserva inoltre un crescente interesse per le aziende attive nel riciclo e nell’economia circolare, poiché l’aumento dei costi degli input e le pressioni normative rafforzano il valore dei sistemi a ciclo chiuso.
Abbiamo completato 42 operazioni nei settori industriale e chimico, per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro nell’esercizio 2025/26
Gestire l’incertezza in un mid-market più resiliente
Sebbene i fattori geopolitici continuino a influenzare il contesto generale, il loro impatto è stato disomogeneo nei diversi segmenti del mercato. Le operazioni di maggiore dimensione e quelle più discrezionali sono più esposte a ritardi, soprattutto quando la motivazione strategica è meno immediata. Al contrario, l’attività nel mid-market rimane resiliente, sostenuta da fattori legati a esigenze concrete, quali i passaggi generazionali, il fabbisogno di capitale per la crescita e i cicli di investimento del private equity.
“Combinare una conoscenza approfondita dei mercati locali con una presenza internazionale è fondamentale. Ci permette di posizionare gli asset nei mercati più adatti e di metterli in contatto con gli acquirenti giusti nel mid-market.”
klaus hanstead, Partner E head of industrials and chemicals
Guardando al futuro: fiducia nei fondamentali
Le prospettive per il settore rimangono positive, sostenute da solidi fondamentali. La domanda di infrastrutture, soluzioni per la transizione energetica e capacità nel settore della difesa dovrebbe continuare a sostenere l’attività, mentre l’innovazione e i modelli orientati ai servizi definiranno la prossima generazione di aziende ad alte performance.
In un mercato in cui l’incertezza è destinata a rimanere una costante, preparazione, resilienza e chiarezza strategica continueranno a essere determinanti per il successo. Per le aziende in grado di dimostrare queste caratteristiche, resta concreta la possibilità di attrarre investimenti e ottenere risultati solidi.
Le interruzioni delle catene di approvvigionamento e le pressioni sui costi sono ancora presenti, in particolare per le aziende caratterizzate da margini più bassi e da un elevato consumo energetico. Tuttavia, le aziende con un’offerta differenziata e una forte capacità di trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi hanno dimostrato una notevole capacità di affrontare queste sfide.
La regolamentazione sta assumendo un ruolo sempre più importante, offrendo sia maggiore chiarezza sia nuovi stimoli al cambiamento. Sta favorendo l’innovazione, sostenendo il consolidamento e portando a una revisione dei portafogli, in particolare tra i gruppi internazionali che stanno rivalutando la propria presenza geografica e le priorità di allocazione del capitale.
Un team internazionale integrato e in crescita
Il nostro team industriale e chimico continua a rafforzare la propria presenza internazionale, operando come un gruppo di settore pienamente integrato tra Europa e Stati Uniti. La collaborazione tra i diversi uffici rimane un elemento distintivo, grazie allo stretto coordinamento tra i team regionali e a una profonda competenza nei diversi sottosettori.
L’espansione dei team in Francia, Germania, Paesi Bassi e Irlanda ha dato ulteriore slancio alla crescita, insieme ai continui investimenti in professionisti senior nei principali sottosettori, tra cui chimica, servizi infrastrutturali e tecnologia industriale. La partnership con KeyBanc continua a facilitare l’accesso agli acquirenti nordamericani, sostenendo le opportunità cross-border per i clienti.
“Combinare una conoscenza approfondita dei mercati locali con una presenza internazionale è fondamentale. Ci permette di posizionare gli asset nei mercati più adatti e di metterli in contatto con gli acquirenti giusti nel mid-market.”
klaus hanstead, Partner E head of industrials and chemicals
Guardando al futuro: fiducia nei fondamentali
Le prospettive per il settore rimangono positive, sostenute da solidi fondamentali. La domanda di infrastrutture, soluzioni per la transizione energetica e capacità nel settore della difesa dovrebbe continuare a sostenere l’attività, mentre l’innovazione e i modelli orientati ai servizi definiranno la prossima generazione di aziende ad alte performance.
In un mercato in cui l’incertezza è destinata a rimanere una costante, preparazione, resilienza e chiarezza strategica continueranno a essere determinanti per il successo. Per le aziende in grado di dimostrare queste caratteristiche, resta concreta la possibilità di attrarre investimenti e ottenere risultati solidi.
Responsabile Industriali e Chimica
Klaus Hansted
Partner
I've been working in M&A since I joined Clearwater in 2013. I'm proud that together with my team members at Clearwater, we have built one of the most successful M&A practices in Denmark. Our success is built on thinking outside the box, combined with hard work, and always putting the customer's needs first. I advise Danish and international clients in M&A, primarily focusing on the industrial sector.
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