Abbiamo affiancato Platinum Equity, in qualità di M&A e debt advisor, nella sottoscrizione di un accordo vincolante per l’acquisizione da 21 Invest di una quota di maggioranza di Trime, gruppo multinazionale leader europeo nella produzione di torri faro, generatori mobili e security tower per l’illuminazione, l’energia e la sicurezza di cantieri e infrastrutture.
Con sede a Cassinetta di Lugagnano (Milano), Trime sviluppa e produce soluzioni essenziali per la sicurezza dei lavoratori e la continuità operativa di cantieri, grandi opere infrastrutturali, siti minerari, interventi di emergenza ed eventi. L’offerta comprende soluzioni convenzionali e green – ibride, a batteria e solari – che consentono di ridurre fino al 90% consumi ed emissioni rispetto alle soluzioni diesel. Il Gruppo produce in Italia in quattro stabilimenti, genera oltre il 90% dei ricavi all’estero e serve clienti in più di 30 Paesi, con filiali commerciali dirette nel Regno Unito, in Olanda, negli Stati Uniti e in Australia.
Negli ultimi anni Trime ha registrato una forte crescita, trainata dall’espansione internazionale – in particolare negli Stati Uniti e in Australia – dall’innovazione di prodotto e dallo sviluppo delle soluzioni a energia rinnovabile. Dal 2021 i ricavi sono passati da €81 milioni a circa €150 milioni attesi nel 2026, con un EBITDA più che raddoppiato, e l’organico è cresciuto a oltre 300 dipendenti, consolidando il posizionamento del Gruppo come fornitore di riferimento per i principali operatori internazionali del noleggio.
Platinum Equity affiancherà il fondatore Andrea Fontanella, l’Amministratore Delegato Paolo Tacconi e il management – che reinvestiranno al fianco del nuovo azionista – nella prossima fase di sviluppo, con particolare focus sul mercato statunitense. Il piano di crescita prevede investimenti in capacità produttiva, copertura commerciale, logistica, disponibilità di ricambi e assistenza clienti negli Stati Uniti, oltre all’ampliamento dell’offerta di generatori mobili, alla continua innovazione di prodotto e a selezionate acquisizioni.
Il finanziamento a supporto dell’operazione è stato messo a disposizione da un pool di banche composto da Intesa Sanpaolo, UniCredit, BPER Banca, Crédit Agricole, BNL BNP Paribas e Deutsche Bank.
L’operazione è soggetta alle consuete condizioni e autorizzazioni regolamentari e il closing è atteso entro l’inizio del 2027.